APPENA UN QUARTO DI SECOLO

Correva l’anno 1993: Il 6 Febbraio veniva consacrata la Chiesa di Pontecitra.

Oggi ricorre il 25° anniversario della Dedicazione della Chiesa Parrocchiale intitolata al Sacro Cuore. Significativa la sua realizzazione a seguito dell’evento drammatico del terremoto dell’80, ma ancor di più significativo il contesto sociale e la missione con cui nasce la parrocchia. A Don Giovanni Varriale si deve il difficilissimo compito di aver avviato il processo di evangelizzazione, socializzazione e di integrazione tra i residenti dell’epoca e i nuovi cittadini arrivati dalle zone terremotate. Importante anche il contributo dell’amministrazione dell’epoca guidata dal sindaco Gaetano Napolitano, che con non poche difficoltà accettò l’intervento sul territorio mariglianese. L’opera fu poi portata a compimento dal sindaco Avv. Antonio Iossa. I compianti sindaci si sono sempre spesi con impegno e dedizione al miglioramento della città.
La Chiesa, in cemento armato gettato in opera con travi ottagonali rastremate e fondazioni su pali, si conserva molto bene. Ancora integra la particolare pavimentazione in cotto e travertino. Decisamente una delle Chiese più moderne del territorio con la zona dell’abside connotata da un quarto di sfera realizzato in gesso e pernervo-metal, un materiale molto innovativo per l’epoca.
Domenica 4 Febbraio, per non perdere la memoria storica del territorio, su iniziativa dell’attuale parroco Don Pasquale Giannino, si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica, fortemente partecipata, presieduta da un commosso Don Giovanni Varriale, primo parroco dalla comunità, il quale nell’omelia ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione della Chiesa. Dal progettista, il compianto architetto Arrigo Marsiglia, il direttore dei lavori Chiarissimo Prof. Giulio Ciaravino, alle maestranze tutte e i tecnici presenti: il Geom. Vincenzo Pulitanò, il Geom. Antonio Manna e il Geom. Gianfranco Piccolo. Don Giovanni ha sottolineato il generoso contributo di tutti i cittadini che hanno donato l’arredo della chiesa; a titolo d’esempio si menzionano le opera della via Crucis realizzate dal Prof. Mario Marone. Presente anche l’attuale sindaco, Antonio Carpino.

di Valeria Piccolo

By | 2018-02-05T23:37:45+00:00 febbraio 5th, 2018|Storie|0 Comments

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