ACCADE OGGI ALL’AGRIMONDA

Il Tavolo Tecnico (composto dai sindaci dei comuni di Marigliano e Mariglianella, da Arpac, Asl Na 3 Sud, Città Metropolitana di Napoli, Regione Campania Ambiente ed Ecosistema, Direttore dei lavori e impresa esecutiva dei lavori) da luogo a procedere.

 

Oggi 6 febbraio 2018,sembra essere un giorno normale per i cittadini di Marigliano,
non lo è invece per le famiglie residenti nei pressi dell’Agrimonda.
Gli abitanti vicini a quel cumulo di veleni sono stati invitati ad allontanarsi dalle proprie abitazioni.

Perché tutto questo? Che cos’è l’Agrimonda?

L’Agrimonda, situata in Via Pasubio a Lausdomini, era una società addetta al commercio di prodotti chimici per l’agricoltura: pesticidi e fitofarmaci. Quello che accadde la notte del 18 luglio 1995 ebbe dell’irreparabile. Intorno alle 3 del mattino, scoppiò un incendio nel deposito dell’azienda. Una nube di fumo alta circa 100 metri sovrastò la zona. L’aria che si respirava era nauseabonda e costrinse gli abitanti ad allontanarsi dal sito. L’intervento delle autorità e dei vigili del fuoco permisero lo spegnimento delle fiamme con materiale inerte (terra e sabbia), poiché un incendio del genere non può essere spento con acqua per via della presenza di numerose sostanze chimiche.
Il tutto si risolse intorno alle 14:00 dello stesso giorno e il sito fu coperto con appositi teli per evitare l’ulteriore dispersione di sostanze inquinanti.
Dopo ben 22 anni dall’accaduto, sembrano essere iniziati i lavori di smaltimento di quello che pareva essere un incubo perpetuo per i residenti di quella zona. Infatti proprio mentre state leggendo questo articolo,sta avvenendo il collaudo di due attrezzature che permetteranno lo smaltimento in sicurezza della montagna velenosa. Di conseguenza, limitatamente al periodo di collaudo delle attrezzature, i cittadini sono tenuti ad allontanarsi dal sito in via precauzionale e a tenere le finestre chiuse.
Ma in dettaglio, di che attrezzature stiamo parlando?
Stiamo parlando di uno “scrubber” e di un filtro a carboni attivi.
Per fare chiarezza riguardo i termini usati, lo scrubber è un’apparecchiatura utilizzata per l’abbattimento di inquinanti presenti nell’aria. Uno scrubber generico è composto da due parti, una prima parte adibita all’immissione del flusso di aria nello strumento ed una seconda parte che provvede a liberare i gas dagli inquinanti trascinati.
Per quanto riguardo il filtro a carboni attivi, questo si presenta come un valido strumento per la depurazione dell’aria. Infatti avendo il carbone attivo un’elevata porosità, questo strumento intrappola le sostanze inquinanti nel filtro e conseguentemente di estrarle.
Le operazione verranno effettuate dalle 8:30 alle 12:30 dello stesso giorno.
Dopo ben 22 anni, finalmente qualcosa di concreto, dopo 22 anni di rabbia e proteste qualcosa sembra essersi mosso.
Il caso Agrimonda è soltanto uno dei problemi ‘’velenosi’’ che affliggono la nostra terra.
Continuamente la nostra terra brucia e chissà per quanto tempo ancora lo farà, chissà per quanto tempo ancora dovremmo sopportare quell’aria irrespirabile che ormai non sorprende più nessuno.
Le persone che commettono queste atrocità alla nostra terra non si rendono nemmeno conto delle sostanze e dei veleni con i quali la nutrono, non si rendono conto delle conseguenze e soprattutto non si rendono conto dei frutti deformi che questa terra da e continuerà a dare, se queste barbarie non cesseranno. Forse il caso agrimonda è arrivato all’inizio della sua fine, la speranza dei cittadini è proprio in quel ‘’forse’’, che non sia il solito ‘’forse’’, e in quella ‘’fine’’, fine di un incubo durato 22 anni.

Di Onofrio Allocca

By | 2018-02-06T08:52:24+00:00 febbraio 6th, 2018|Accade in città|0 Comments

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