Due anni senza un MAESTRO

Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno degli ultimi grandi intellettuali italiani.

Laureatosi in filosofia con una tesi sull’estetica in Tommaso D’Aquino, Umberto Eco ha rappresentato un punto di riferimento in quasi tutti i rami del sapere. Dalla sociologia alla filosofia, dalla critica letteraria alla psicologia.Dalla storia dell’arte alla neurologia.

È stato il padre del “post-modernismo” in Italia.

Divenuto famoso con l’incredibile successo del “Nome della rosa”, si è occupato anche di politica e comunicazione.

Memorabili le sue interviste: da Elio Vittorino a Michel Foucault.

 

Riportiamo uno dei suoi ultimi interventi:

“I nostri giovani non leggono. Partendo da questo dato di fatto (certo statistico, per cui alcuni leggono molto, ma la maggior parte non legge affatto)

Leggere significa appropriarsi delle esperienze di migliaia di personaggi immaginari e farne tesoro. L’amore perduto, l’odio, la vendetta, la rabbia e il senso d’impotenza possono piegare un giovane ancora fragile, per questo avere interiorizzato decine, centinaia di esperienze simili, certo di personaggi immaginari ma questo non inficia la loro utilità, può fare la differenza.

Cari ragazzi, sottraete qualche decina di minuti al giorno al vostro girovagare senza meta sui media sociali e dedicate quel tempo a leggere un libro. Certo bisognerà pur scegliere un libro, soprattutto quando si è alle prime armi, per questo potere tranquillamente affidarvi ai sapienti consigli dei librai con anni d’esperienza. Sapranno consigliarvi sapientemente.

L’importante è che si abbia la forza di iniziare a leggere, di non arrendersi alla prima delusione, e di continuare imperterriti fino a raggiungere il piacere, puro assoluto, per la lettura.

Il cammino potrebbe essere facilitato partendo dai classici. Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta, ma una volta iniziato il cammino si capirà presto quale autore sia il più adatto a stimolare la fantasia del lettore. C’è un classico per ogni adolescente, purtroppo ognuno dovrà trovare il suo, amarlo, leggerlo e rileggerlo. “

I grandi autori del passato come i grandi romanzieri di tutta Europa “attendono” con ansia di essere sfogliati da nuovi, giovani e inesperti lettori, fatelo perché come spiega Umberto Eco “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

By | 2018-02-19T14:43:50+00:00 febbraio 19th, 2018|Cultura e Eventi|0 Comments

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