Incontro con la storia: Il liceo Colombo a casa di Camilleri

Abbiamo accolto la testimonianza di Chiara Castaldo, studentessa della 4 A/s del liceo Colombo, che ci ha offerto un’emozionate e diretta testimonianza dell’incontro con uno degli ultimi baluardi della nostra cultura.

 

Il 4 maggio 2019 una rappresentanza di studenti del liceo Colombo
è stata ospitata a casa di uno dei più grandi scrittore ed intellettuali del nostro tempo:
Andrea Camilleri.
I ragazzi,accompagnati dalla preside Nicoletta Albano
ed altre professoresse del dipartimento di lettere,
si sono immersi in un incontro di riflessione e dialogo in cui
l’autore,raccontando della sua vita privata e da scrittore,
ha regalato momenti di grande emozione e crescita umana e culturale.
Lo scrittore,ricco della sua longeva età,
è stato per i ragazzi come un polo di riferimento, un libro parlante.
Con attenzione ha ascoltato alle domande e curiosità che gli venivano poste e
non da maestro ma da “un semplice uomo di 93 anni con i suoi dolori e
problemi” come lui si definisce.
Ha risposto con parole semplici e vicine ai ragazzi.
Alla domanda di offrire consigli di vita,Camilleri risponde che non ne dà.
Esiste un destino già scritto da accettare; tutti sono destinati a morire,ne siamo
coscienti fin da quando siamo messi al mondo. Ciò che però conta,afferma, è la
nostra capacita di scelta. Siamo continuamente sottoposti alla “pressione” di
dover decidere,dalle banalità della vita quotidiana alle questioni importanti.
Scegliere con criterio,con ragione,in linea con sani principi di virtù e mai per
comodità,per noia… e poi si può sperare sia la decisione giusta.
foto di Chiara Castaldo
Camilleri invita noi giovani a non abbandonare i nostri sogni ma a…
“crearci una meta,raggiungerla e spostarla di dieci passi più avanti,continuare a camminare e
ripetere tutto da capo”. “Con calma,con fredda determinazione,raggiungere ciò
che si vuole e quando lo si è raggiunto continuare a spostarlo. Poter morire
dicendo,porca miseria, l’avevo messa 10 metri più avanti e non ho più il tempo di
percorrerla. Non so se è un consiglio,ma un modo di vita”
queste le sue parole.
I ragazzi affascinati da questo “percorso” di vita hanno chiesto consigli per chi
vuole intraprendere la carriera di scrittore.
Camilleri in primis ha sollecitato i ragazzi a leggere.
La lettura è  uno strumento per conoscere se stessi,
guardare con occhi “attenti” la realtà e acquisire
padronanza di una delle lingue più belle del mondo: l’italiano.
Il dibattito si concentra principalmente sul fenomeno di crisi della cultura,
in particolar modo della lingua e della cultura italiana.
E con un velo di accusa,Camilleri si rivolge ai nostri politici,ai ministri.
Essi preoccupandosi di “sciocchezze” ignorano che la lotta può essere combattuta
anche senza armi e morti.
La guerra può avvenire anche diminuendo le ore di insegnamento di
italiano,come è accaduto in Francia. Vogliono abbattere la nostra cultura,le
nostre tradizioni e noi,italiani,se continuiamo con questo atteggiamento di
sudditanza glielo permettiamo.
Da anni c’è la moda tra i politici di nominare le leggi o gli eventi con termini
inglesi,cosi gli italiani le accettano meglio,dice con ironia.
Sono i giovani a dover prendere le redini di questa corsa.
Ri-innamoratevi della nostra cultura,della lingua italiana;la letteratura dell’intera
penisola è un patrimonio invidiabile a cui non si può rinunciare.
“Rendete l’Italia a vostra immagine e somiglianza”.
By | 2019-05-08T11:42:52+00:00 maggio 8th, 2019|Accade in città, Cultura e Eventi, In primo piano|0 Comments

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