LA METÀ DI UN MINUTO – l’ultimo pezzo di Ugo Crepa (prod. foolviho)

È uscito il 13 maggio intorno alle 16.00

l’ultimo pezzo della Tritolo squad firmato dal Molestus Team.

Protagonisti di questo brano sono:

Ugo Crepa, giovane artista del panorama locale che vanta già collaborazioni importanti come quella con Clementino.

foolviho (Fulvio Caprioli) che in questo progetto si è distinto come produttore.

Goodman – Videomaker (Lorenzo Buonomo) già membro del Molestus Team che ha realizzato il video.

Dopo due estratti di un minuto accompagnati dalla chitarra di foolviho,

il duo esce con: La metà di un minuto.

IL BRANO

Che Ugo Crepa, a mio avviso, sia una delle voci più interessanti nel suo genere non è una novità.

La sua timbrica vocale spazia dal soul al rap all’ hip hop e questo stile “urban” è perfetto con la tematica del pezzo.

Si racconta di un amore attraverso una giornata tipo che può essere metafora di un’intera esistenza. Il cuore del discorso non viene affrontato con la solita fredda equazione del dolore sentimentale.

Dignità e sentimento sono alla base del pezzo ed è presente la percezione del fatto che la vita è comunque frutto di un caso.

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“La metà di un minuto

ci basta per dirsi che non è tempo per noi.

La verità ci fa male ma non serve unirsi

se non è tempo per noi.

E non ti cerco più per strada perso tra i passanti

è un paradosso in primavera vestirsi pesanti.

Passa una canzone in radio che però non canti

ma la conosci bene…non è tempo per noi”

 

 

Il ritornello suggerisce l’impossibilità ad opporsi al corso degli eventi, è velato il rammarico ma non è mai volto a pietismo.  La malinconia e l’amarezza sono spettatori presenti ma silenziosi.

L’amore assume i caratteri di un paradosso

come quello di una primavera che ti costringe ad essere ancora coperto, ancora legato.

Il finale, senza musica, merita il prezzo del biglietto.

Ugo chiude dicendo: “Troppo sole, anche dentro troppo sole”.

Poche parole ci fanno intendere quanto il rapporto antico tra

amore e morte assimilate a luce e buio

persista ancora oggi e ci fornisca una chiave romantica (nel senso letterale) del brano.

 

Evocativo e moderno, la metà di un minuto, è un pezzo che ha il sapore dell’originalità;

una caratteristica che molti artisti, schiacciati dalle regole del mercato, hanno perso.

By | 2019-05-14T11:35:40+00:00 maggio 14th, 2019|Accade in città, Cultura e Eventi|0 Comments

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