LA RIVOLUZIONE agricola di “Acqua e Sole”

O fortunatos nimium, sua si bona norint, agricolas!

“Troppo fortunati sarebbero i contadini, se conoscessero i loro beni.”

[Virgilio, Georgiche, Il, 458]

Agricoltura è cultura, origine, mores.

 

 

Marigliano è nota per essere stata in passato il fulcro agro-nolano del commercio agricolo.

La rivolta delle patate del ‘59 fu la più alta testimonianza di questa tradizione.

Oggi il sud in generale investe poco nell’agricoltura.

L’avvento dell’industria, il mercato europeo, la produzione intensiva, hanno portato gradualmente all’estinzione di quei piccoli agricoltori locali che radicati sul territorio offrivano un prodotto a parametro zero e altamente qualitativo.

Uno sporadico e singolare caso è offerto dall’azienda Agricola “Acqua e sole” situata presso la Masseria Montevergine, dove, nonostante l’avversione della produzione moderna, si cerca di avere un rapporto autentico con la terra, madre e sostegno, della nostra Marigliano.

Mi sono recato sul posto e ho passato una piacevole ora con Massimiliano Cerciello, titolare dell’azienda e promotore del ritorno alla genuinità e alla tradizione.

Massimiliano è figlio d’arte. Negli anni, il terreno che oggi meticolosamente coltiva come gli è stato insegnato, era lavorato dal padre Lorenzo.

Il suo motto è: agricoltura pulita, concimazione organica e tecnica del sovescio.

Nel lavoro di “Acqua e Sole”

Si adopera stallatico naturale e quando è possibile cenere di camino, abolendo tassativamente l’uso di concimi chimici, sintetici e di fitofarmaci.
Viene praticato il sovescio che è una tecnica che serve a rinvigorire il terreno e a fornirgli materiale nutritivo.

Nel processo agricolo, un campo è sempre a riposo, proprio per evitare il metodo intensivo delle colture. In questo capo vengono piantate delle favucce ( una leguminosa che fissa sopra le sue radici l’azoto atmosferico) che danno nuova linfa alla terra.
Non si lavorano colture fuori stagione.

Viene applicato il principio di rispetto dei cicli colturali e stagionali.

Proseguendo il racconto Massimiliano mi spiega che il problema più grande dell’agricoltura sono le erbe infestanti ovvero la malerba che crescere vicino alle colture e che sottrae nutrimento a quest’ultime.

Molti risolvono questo problema con i diserbanti.

Lui adopera ancora la tecnica della sarchiatura che prevede molto tempo e fatica, ma  permette di investire sulla purezza e qualità dei prodotti.

Da poco ha acquistato un macchina all’avanguardia costituita da un motore idraulico che gli permette di pulire il residuo di erbacce introno alle piantine e gli velocizza il lavoro.

I prodotti “Acqua e Sole” si possono trovare da:

Surgelati Perillo (come fresco quotidiano)

Ristorante Tipicomane (come trasformati)

“Soul Burgers” food truck (come trasformati)

 

“Agricoltura è passione, sacrificio, devozione. Significa alzarsi presto di mattina e avere contatto con la vita.” ci dice Massimiliano che lancia anche una proposta: “Basterebbero tre aziende che hanno come parametro di lavoro la pulizia ecologica e la salvaguardia della terra, per sopperire al fabbisogno della nostra città e contemporaneamente permettere l’uso di un prodotto sano.”

Lo trovate lì, la domenica mattina e non solo, in un luogo bello e sospeso dal tempo.

Cavalca il suo trattore accompagnato dai suoni e dalla magnificenza della natura,

salvando il bello e il buono della nostra tradizione.

By | 2018-03-13T10:16:26+00:00 marzo 13th, 2018|Accade in città|0 Comments

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