OGGI È LA GIORNATA MONDIALE PER LA LOTTA CONTRO IL CANCRO

Il 4 febbraio è il World Cancer Day, la giornata mondiale per la lotta contro il cancro. Chi vive a Marigliano conosce bene la malattia, che ha colpito e continua a colpire, una preoccupante percentuale dei cittadini. Ciò potrebbe far dedurre che noi mariglianesi sappiamo molto di cancro e di tumore, tanto da mettere in atto tutte le strategie possibili per prevenirne l’insorgere. Mai affermazione fu più lontana dal vero.

Il cancro, dalle nostre parti, non viene neppure nominato. Si parla di brutto male, e si abbassa lo sguardo quando ci si riferisce ad una persona malata o deceduta. L’unico approfondimento che ci permettiamo è: “dove lo teneva?”. I più audaci si spingono al “come se n’è accorto?”:

Questa superficialità, contornata da una insana quanto consueta superstizione, basata sulla inconscia convinzione che meno se ne parli più difficile è che accada, non fa bene alla nostra salute, sopratutto in termini di prevenzione.

La campagna del World Cancer Day di quest’anno si intitola “We can. I can” e ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul cancro, invitando ognuno a fare la propria parte per renderlo sempre più curabile.

Questa consapevolezza non può che nascere da una ampia discussione sul tema.

Oggi sappiamo che un tumore ogni tre potrebbe essere curato per tempo se tutti aderissimo ai protocolli di screening e di diagnosi precoce. Inoltre un tumore su tre potrebbe non svilupparsi per nulla se seguissimo stili di vita salutari.
La sana alimentazione da sola però non basta. È importante associare a una dieta equilibrata anche un’attività fisica regolare – almeno 30 minuti di camminata al giorno – che contribuisce a diminuire del 20-40% il rischio di tumore al colon, all’endometrio e del polmone, oltre a influire sulla prevenzione del cancro al seno. (Fonte: airc.it)

Tutto ciò sempre in attesa che i nostri governanti, e i nostri rappresentanti nelle istituzioni, si decidano a fare qualcosa per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. L’estate si avvicina, e con essa la minaccia dei roghi tossici. L’estate 2017 è stata terribile sotto questo punto di vista. Alcuni giorni, osservando le campagne da lontano, sembrava di assistere ad uno scenario di guerra.

E non basta sventolare ricerche secondo le quali l’immondizia bruciata non procura effetti dannosi alla terra: è l’aria il problema, sono le falde acquifere il problema. Sia il governo regionale che quello nazionale hanno fatto poco o nulla per contrastare l’inquinamento nella terra dei fuochi. E nessuno dei candidati attuali ha posto il problema nella sua agenda.

Il motivo è semplice: la tutela ambientale costa. In termini economici e  politici.

Allora il prezzo lo pagheremo sempre noi cittadini, a meno che non iniziamo a discuterne seriamente e a porre la questione ambientale tra le nostre priorità.

By | 2018-02-04T09:21:09+00:00 febbraio 4th, 2018|Cultura e Eventi|0 Comments

Leave A Comment