OLTRE LA NOSTRA IMMAGINAZIONE

Di Ignazio Ciccone

 

Il 10 aprile scorso,

l’umanità ha dimostrato ancora una volta

quanto il progresso scientifico sia inarrestabile;

infatti è stata pubblicata la prima “foto” di un buco nero supermassiccio,

precisamente quello nel centro della galassia Virgo A(M87).

La foto in questione è stata il frutto di anni di lavoro

da parte degli scienziati dell’EHT (Event Horizon Telescope),

i quali hanno dovuto utilizzare ben 8 radiotelescopi, posizionati in ogni parte del globo e capaci di lavorare simultaneamente.

 

In pratica, per riuscire ad ottenere un tale risultato,

hanno dovuto creare un telescopio grande quanto la stessa terra!

Se tutto ciò può sembrare già di per sé così maestoso, provate a comparare la nostra Stella con le 6,6 miliardi di masse solari del buco nero in questione, che per di più si trova a 56 milioni di anni luce da noi.

Senza parole.

Per fare un esempio, il buco nero al centro della nostra Via lattea, misura “solo” 4 milioni di masse solari, ben 1600 volte meno massiccio.

Ma le sorprese non finiscono qui.

La foto, infatti, non mostra il buco nero in sé , ma ritrae l’orizzonte degli eventi di questo mostro galattico.

Ovvero, la superficie limite oltre la quale nessun evento può influenzare un osservatore esterno, tanto che nemmeno la luce, con la sua immensa velocità, riesce ad uscirne.

M87 non è l’unico buco nero osservato, anzi gli scienziati sono già al lavoro su Sagittarius A, il “nostro” blackhole, che richiede ancora un po’ di lavoro per essere svelato.

Dunque, non ci resta che aspettare ed apprendere, ansiosi di scoprire fin dove riusciremo a spingerci un giorno.

By | 2019-05-28T12:09:52+00:00 maggio 28th, 2019|Cultura e Eventi|0 Comments

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