PERCHÉ SPRECARE UN CLIMA DEL GENERE?

Playground, ovvero la strada che insegna le regole

 

La natura ha benedetto la nostra terra con un clima mite, che ci permette di poter stare all’aria aperta per gran parte dell’anno. Quello che può essere un sogno per i paesi del nord Europa, per noi è una fantastica realtà, molto spesso osannata quando si elencano i pregi e i vantaggi del vivere al Sud. Ma sfruttiamo davvero questo privilegio?

Senza cadere nella retorica spicciola del “quando ero bambino”, noi tutti possiamo apprezzare come la giornata “all’aperto” dei giovani viene vissuta in maniera anarchica, tra le panchine dei marciapiedi e i tavoli dei bar. Che ben venga l’affollamento di questi due luoghi: sia per strada che nei locali, il dialogo e la socialità la fanno da padroni, permettendo la crescita culturale degli interlocutori. Ma per completare la formazione di un giovane, e per permettere ai meno giovani di continuare la propria crescita all’interno della società, evitando di rifugiarsi sempre nell’isola felice della propria casa, tra videogiochi, libri e serie TV, è necessario che il tempo che possiamo spendere all’aperto sia veicolato attraverso attività più complessa della mera chiacchierata tra amici.

Un esempio? Un playground.

Il playground è un campo di pallacanestro all’aperto. Come tutti sanno (e quelli che non lo sanno troveranno pane per la propria fame di conoscenza all’interno di questa stessa rubrica, nei tempi a venire), Marigliano è una città a forte vocazione cestistica. Come in altre città il primo assaggio di sport lo si ha col calcio, a Marigliano parecchi bambini hanno iniziato a fare attività fisica giocando con la palla a spicchi. Marigliano ha raggiunto con le proprie squadre di basket traguardi molto importanti, e ancora oggi esprime una squadra maschile che milita in serie D, una femminile in serie C, due squadre che giocano il campionato UISP e che la stagione scorsa si sono qualificate entrambe ai playoff, oltre a una squadra UISP Over 40 e a diversi settori giovanili.

Fatta questa breve premessa, quello che intendo è che se a Marigliano venisse costruito uno o più playground, come quelli che vediamo nei film americani (ma che si trovano tranquillamente anche in altre città italiane), riusciremmo senza dubbio a tenere quel campo occupato per gran parte del tempo, aumentando considerevolmente l’attrazione che ha lo sport nei confronti delle nuove generazioni, e questo per un solo e semplice motivo: perché giocare all’aperto è uno dei momenti di maggiore divertimento e libertà che una persona possa vivere.

E questo discorso vale anche per i campi di calcio, per la piscina, per la pista ciclabile, per le aree fitness: con un minimo di investimento si potrebbe sottrarre tempo alla noia, all’apatia, alle chat di whatsapp, agli scroll sui social network, e si tornerebbe, finalmente, a correre.

By | 2018-02-01T22:03:29+00:00 gennaio 22nd, 2018|Sport|0 Comments

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