LA MIA TERRA – Il prezzo delle origini

Non so se questa sarà la terra che calpesterò prima di morire.

Però, una cosa che so, è che l’ho calpestata miliardi di volte da bambina. L’ho attraversata in bicicletta nei caldi pomeriggi di maggio, l’ho scrutata giocando a nascondino con gli amici di sempre, l’ho ringraziata per aver reso indelebile quel primo bacio in uno scorcio nel centro storico, l’ho odiata nel periodo dell’adolescenza quando ogni cosa ti sta stretta e il celo diventa pesante, l’ho maledetta per aver fatto ammalare mia madre, l’ho rinnegata guardando la civiltà altrui,l’ho tradita sperando di lavorare all’estero. Ora voglio difenderla, devo farlo.

Lo devo per rispetto del passato, delle mie origini, dei miei credo.

Devo farlo perché nulla si lascia morire, tantomeno ciò che si considera casa.

A volte rimango attonita dinanzi all’indifferenza degli altri. Sembra che a questa terra loro non debbano nulla. Non voglio occultare l’oggettivo egoismo dell’essere umano,sempre dedito a ricevere e mai a dare. Tutti siamo fatti di egoismo e carne. Però,scavando nei meandri della propria mente, penso che ognuno di noi nasconda ginocchia sbucciate, partite infinite di calcetto, palloni rimasti sugli alberi.

Questi ricordi fanno solletico al cuore. Mi appello a queste genuinità infantili, mi appello al vostro passato, per cercare di rendere almeno un minimo più decoroso questo neoplastico presente, fatto di roghi e tossicità abusive.

Basta ricordarsi di amare almeno un po’ questa terra, per stringere i denti e avere voglia di saldare i debiti con lei.

di Sara De Sarno

By | 2018-02-10T11:29:07+00:00 febbraio 10th, 2018|Visto da voi|0 Comments

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