PRINTING DESIGN. Un modello di sviluppo territoriale

 

Pochi giorni fa si è celebrato a Marigliano uno degli eventi culturali più interessanti degli ultimi tempi nel nostro territorio: il “PRINTING DESIGN: la stampa informa”. Presso la smart farm Del Ducaprint s.r.l., Ciccio Del Duca ha messo insieme imprenditoria, università, artisti in una kermesse unica nel panorama meridionale.

Ci piace parlarne qui, non solo perché con Francesco Del Duca (amministratore dell’azienda) ci lega un rapporto trentennale, del quale siamo orgogliosi, ma soprattutto per l’idea di sviluppo e di crescita che esso contiene, per il coraggio impresso nell’affrontare le sfide più complesse della modernità, per la speranza che infonde presentando un modello di sviluppo innovativo e sostenibile.

Giorgio Bavuso (Direttore commercial e Industrial Printing Ricoh Italia), Luciano Sepe (Promozione e marketing Fedrigoni Cartiere), Vincenzo Pinto (DiARC Università degli Studi di Napoli Federico II), Alfonso Morone (DiARC Università degli Studi di Napoli Federico II), sono stati tra i protagonisti di un meeting in cui la grafica e l’industria della stampa, dalla realizzazione dell’idea all’applicazione sui vari supporti e materiali sono stati gli argomenti trattati dai rappresentanti delle aziende leader nel settore, da professionisti e docenti universitari che hanno illustrato campi di applicazione e ricerca dei prodotti più innovativi.

Le esposizioni di Gimmy Devastato e di Claudio Bozzaotra e la performance musicale di Ondanueve String Quartet hanno mostrato come il connubio tra tessuto economico sano e lo spirito di ricerca, possano dare forma a performance di altissimo profilo artistico e culturale.

Del resto la Del Ducaprint s.r.l. non è nuova a queste forme di sincretismo tra ricerca e impresa, avendo più volte ospitato nella farm, studenti e docenti dei nostri centri universitari. Ci duole piuttosto rilevare la scarsa presenza delle istituzioni locali intorno ad iniziative del genere, capaci di produrre cultura, sviluppo e crescita sociale, quella vera e non la sterile parodia in forma di eventi miseri e improduttivi.

Proprio a quest’ultime va il nostro appello affinchè siano capaci di cogliere questi fermenti produttivi, di promuovere ed aiutare lo sviluppo di questo modello innovativo di fare impresa e ricerca, mettendo in condizione ad esse di operare nella piena disponibilità dei servizi e delle infrastrutture necessarie e vitali al loro business ed offrendo al territorio, occasioni di sviluppo e di lotta alla precarietà sociale e morale che ci soffoca.

E ad esse infine vogliamo rivolgerci, proprio perché grazie al progetto “Benessere Giovani” ci fanno ben sperare che la sfida sia stata raccolta, affinchè si facciano promotori e sviluppatori di una visione politica e territoriale che veda la nostra città vertice di un altro triangolo, capace di contenere centri di eccellenza assai contigui come la Accademy Apple, il polo informatico di Arzano, la nostra realtà ricca di un capitale umano ed imprenditoriale di assoluto valore.

 

By | 2019-07-06T15:31:22+00:00 luglio 6th, 2019|Cultura e Eventi|0 Comments

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