SVEGLIARSI IN UN PICCOLO IDILLIO

Con un’ ordinanza comunale il Sindaco Antonio Carpino ha disposto la chiusura immediata delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio di Marigliano.

“A causa delle avverse condizioni meteo, non previste, si evidenziano pericoli per la circolazione stradale.
Pertanto, a scopo precauzionale è opportuno evitare spostamenti in auto, se non assolutamente necessari.”

Così cita la delibera di stamattina.

 

Marigliano si è svegliata immersa nel sogno, avvolta da un’area quasi surreale. Un manto nobile, bianco e silenzioso, ha rivestito la nostra città.

Sui vari social si è letteralmente scatenato l’entusiasmo, dallo scatto al video.

Ognuno ha voluto mostrare la fetta bianca che circondava la propria abitazione.

Gli impavidi ignorando il freddo si sono lanciati nelle strade, nei giardini, nei cortili.

Piccoli pupazzi prendono vita e sprigionano la fantasia collettiva di una comunità, come la nostra, che non è abituata a questo genere di fenomeni.

Passando per il centro i bambini non fanno mancare lo spettacolo autentico della lotta a suon di palle.

Si nascondo, corrono, rubano la neve sopra le macchine, velocemente l’appallottolano e di corsa a lanciarla sperando di non fallire.

Piccole rosse guance si rincorrono senza sosta.

La felicità si diffonde a piccole dosi, come i fiocchi che non cessano di cadere.

Un evento del genere si presta a questa riflessione:

Una società immersa perennemente nell’altrove, quasi sempre incapace di provare un’emozione autentica, cede per un attimo alla sua indifferenza, alla routine quotidiana, all’imbottigliata realtà imperante e si ferma ad ammirare il teatro gratuito che le viene offerto.

Si ritorna bambini, inutile negarlo, si vola con la fantasia, si sprigionano visioni nella mente, si è per un po’ meno tristi.

Si ha stranamente la vaga idea che il Natale stia tornando, si telefona di corsa l’amico e lo si invita a scendere. Si prepara la cioccolata, si accende il camino, si ha l’impressione di essere in una fiaba.

Ecco, basta poco per ritrovare una felicità nascosta e seppellita dal muro di polvere posatosi sulla nostra anima. Per una volta i telefoni si limitano solo ad uno scatto, basta cartoni davanti alla Tv, ferme le serie televisive, ferma l’atrofizzazione telematica.

L’uomo ritorna un po’ più uomo e si riaffaccia dal suo profondo quel fanciullino che non aveva mai smesso di esistere.

La natura ha vinto, regalandoci la magnificenza di uno dei suoi spettacoli.

By | 2018-02-27T09:45:07+00:00 febbraio 27th, 2018|Accade in città|0 Comments

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